Varuna by Custom Attack
Non la conoscevamo ancora, ma quando l’abbiamo vista per la prima volta alla Cantina di Lentate, qualche domenica fa, è stato subito amore. In quell’occasione, noi di KustomGarage avevamo anche il difficile compito di scegliere la più bella tra le moto dei preparatori intervenuti al raduno, e al primo sguardo, non abbiamo avuto nessun dubbio che sarebbe stata lei, a salire sul gradino più alto del podio.
Ma non volevamo affrettare le cose: ci siamo presi il tempo di guardarla per bene, studiarla nei minimi dettagli, per cercare di capire quale fosse il segreto nascosto, il trucchetto invisibile che fa di un qualcosa una magia.
E non riuscivamo a capire come fosse possibile tirar fuori da qualche kg di ferro una moto così bella. Eppure, come direbbe qualcuno, “non c’è trucco, non c’è inganno”, ma solo tanta maestria, tanto savoir faire e tanta creatività.
La Varuna è una delle ultime creazioni, un mostro verde tutto da ammirare, commissionato da un cliente particolare, abituato a correre veloce con la testa tra le nuvole (il proprietario, Max, è pilota di aerei di linea, NdR), che, tornato con i piedi per terra, non si accontenta di una moto tranquilla per fare le passeggiate in riva al lago. La Varuna nasce quindi per correre, e per farlo in sicurezza, senza disdegnare un colpo al cuore di chi se la trova davanti: si fa guardare, perché è maledettamente bella. E potente. E incazzata come piace a noi.
La potenza, dicevamo: non si è badato a spese, non si è lesinato sui cavalli: a far volare rasoterra questo missile ci pensa un blocco motore S&S da 1.800 cc, all’interno del quale corrono due pistoni Wiseco che tirano più di una quadriglia di buoi in salita. S&S anche il carburatore, che respira grazie ad un filtro studiato e creato appositamente dai ragazzi di Custom Attack, che non hanno paura di sporcarsi le mani quando si tratta di creare da zero un pezzo o un accessorio. Oltre al filtro, realizzano su misura anche gli scarichi che, credeteci, fanno un baccano infernale. Corti, artigianali, che si sdoppiano cortissimi nel finale, per lasciare sgombro il campo al posteriore, bello da morire, con il suo bel cerchio da 18’’, lavorato e adattato da Davide e Isidoro, fornito da Performance Machine, che pensa anche all’impianto frenante, sia anteriore che posteriore.
Il telaio ovviamente è rigido: per dare alla moto un aspetto così rasoterra, non poteva essere altrimenti. C’è da soffrire un po’, va bene, ma almeno la sella è ammortizzata, seppur, a guardarla bene, sembrerebbe un po’ scomoda... ma va bene lo stesso. Niente compromessi, sulla Varuna.
L’elenco delle modifiche e degli accessori, costruiti artigianalmente da Davide e Isidoro, è lunghissima: quello che salta subito all’occhio è sicuramente la mancanza del faro anteriore: attenzione, non c’è trucco, non c’è inganno! Il faro c’è, ben due addirittura, incastonati come due gemme preziose all’interno del serbatoio della benzina posizionato sottocanna, due occhi maligni che catturano l’attenzione dell’ignaro passante, e non lo mollano più. Un lavoro non facile, certamente, ma il risultato è sicuramente mozzafiato. Un aspetto alieno, dovuto anche a quel verde acido (anche se candy), impreziosito dall’oro, ed esaltato dal nero dei cerchi, del motore e delle piastre.
A proposito di trucchetti: se qualcuno di voi si sta chiedendo dov’è finito il serbatoio dell’olio... c’è, non vi preoccupate, sebbene nascosto dentro le due metà del serbatoio della benzina. Vi lasciamo immaginare la difficoltà di una simile operazione chirurgica...
La posizione di guida non è neanche tanto scomoda, la Varuna si guida bene e non poteva essere altrimenti: considerata la potenza a disposizione, sarebbe stato un peccato buttarla via con un mezzo inguidabile.
Un po’ come avere una bella donna a disposizione, e trascorrere una serata intera a parlare di shopping o di smalti per unghie: nossignore, dopo un po’ bisogna poter aprire il gas, e correre liberi e selvaggi lungo le strade dei sogni!
Altre Informazioni
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Costruttore:
www.customattack.com













